PREVENIRE GLI EFFETTI DEL CYBERBULLISMO

Il progetto CREEP (Cyberbulling Effects Prevention) ha lo scopo di identificare e prevenire i possibili effetti negativi del cyberbullismo sui giovani. Si propone di realizzare nuove tecnologie per l’individuazione precoce di fenomeni di bullismo online attraverso il monitoraggio dei social media e la comunicazione di consigli preventivi e raccomandazioni personalizzate per gli adolescenti tramite un assistente virtuale (chatbot).

Grazie anche al supporto dei Dipartimenti della Salute e Solidarietà Sociale e della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento (Italia), il Trentino diventerà un living lab dove il cyberbullismo sarà analizzato non solo sul Web, ma anche attraverso un’indagine campionaria rivolta agli studenti e interviste a esperti del mondo dell’istruzione e della sanità. Inoltre, gli studenti e gli insegnanti di alcune classi pilota delle scuole medie e superiori parteciperanno a laboratori didattico-esplorativi per sensibilizzare al tema e testare gli strumenti tecnologici realizzati.

A CHI È RIVOLTO?

Il progetto CREEP è rivolto a studenti, insegnanti, genitori e a tutti gli operatori che agiscono a livello territoriale nell’ambito dell’istruzione e della sanità per prevenire e lottare contro il cyberbullismo.

CHI LO FA?

Il progetto è coordinato dal Centro ICT della Fondazione Bruno Kessler, in partnership con l’azienda leader italiana Expert System, il gruppo eCrime dell’Università di Trento, il centro francese Inria e la startup tedesca Neuronation.

DA CHI È FINANZIATO?

CREEP è finanziato nell’ambito della Action Line Digital Wellbeing di EIT Digital e durerà dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019.

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